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QWAN KI DO - KUNG FU CINO VIETNAMITA

QWAN KI DO - KUNG FU CINO VIETNAMITA

SETTORE JUNIOR

E' un settore dell'Unione Italiana Qwan Ki Do ben strutturato e organizzato e completamente dedicato all'attività dei bambini compresi tra i 5 e i 12 anni.Il Qwan Ki Do proposto ai piccoli praticanti ha un programma mirato allo sviluppo psicomotorio e differenziato dall'allenamento proposto agli adulti.La forma del gioco, dei circuiti e la proposta ludica fanno sì che il bambino, divertendosi, grazie a una propedeutica e una didattica ben sviluppata apprenda più facilmente e possano raggiungere serenamente gli obiettivi.

Inoltre l'attività non si limita solo al proprio club ma anche alle svariate manifestazioni organizzate ad hoc per i piccoli praticanti dall'Associazione,  a cominciare dalla festa di Natale, la giornata del bambino con il Maestro Fondatore ed il Direttore Tecnico Nazionale, la festa di fine anno, il campo estivo "Sport Estate" (www.sportestate.it) e altre attività.

SETTORE ADOLESCENTI E ADULTI

Il Qwan Ki Do  o  Quán khí đạo è  un’  Arte  Marziale tradizionale, che affonda le sue origini nel Viet Nam e nella antica Cina.

Questa disciplina unisce le tecniche del Kung Fu cinese quelle degli  stili Vietnamiti, grazie  all’ esperienza accumulata dal suo  fondatore, il Maestro Pham Xuan Tong. ADATTO A TUTTI, BAMBINI, ADULTI E NON PIU' GIOVANISSIMI!

I principi fondamentali del Qwankido sono:

UMILTA’, PERSEVERANZA, ALTRUISMO, RISPETTO.

Lo scopo degli insegnanti di Qwan Ki Do è di fare uscire dalle sale d’allenamento, dopo ogni lezione, individui che sappiano applicare nella vita sociale i valori appresi durante la pratica in palestra.

JUDO

JUDO

Il Judo è una disciplina sportiva completa e simmetrica che ha come principio il miglior impiego dell’energia, al fine di proiettare l’avversario o di immobilizzarlo al suolo. Il Judo nasce in Giappone ad opera di Jigoro Kano che ne codificò le tecniche facendolo derivare dal Ju-Jitsu (antica arte marziale che i Samurai praticavano nel combattimento corpo a corpo ). Lo stesso Jigoro Kano fondò a Tokio nel 1882 la prima scuola di Judo che chiamò Kodokan. Da allora la sua diffusione fu inarrestabile : prima in tutte le scuole ed università del Giappone e poi, a cominciare dagli anni venti, in tutto il mondo.La pratica del Judo è adatta e consigliata a tutte le persone , senza distinzione. Si può intraprendere in qualsiasi età a cominciare dai 5 - 6 anni e continuare fino ad età avanzata. Si pratica per ottenere una migliore condizione psico-fisica incrementando, attraverso la pratica, le prestazioni atletiche nonché una più forte concentrazione, capacità decisionale, autocontrollo, convinzione nei propri mezzi e nelle proprie potenzialità. Inoltre il Judo, pur essendo uno sport individuale, ha una grandissima valenza sociale dovuta alle necessità di allenarsi con molti compagni, per affrontare situazioni sempre diverse. Tutto ciò porta ad arricchire l’esperienza del singolo in un clima di crescita generale del gruppo.Oltre a trasmettere importantissimi principi per lo sviluppo dell’individuo e dei rapporti interpersonali, il Judo è un mezzo molto valido per avvicinarsi e comprendere la cultura orientale che esercita sempre, su noi occidentali, un fascino particolare e desta notevoli curiosità.

CAPOEIRA

CAPOEIRA

L'arte della CAPOEIRA è una delle più alte espressioni folcloristiche ed artistiche del Brasile. Quest'antica lotta di liberazione, deriva da una danza, in Brasile viene praticata da tutti, bambini, donne uomini e la si può vedere per le strade, negli spettacoli e nelle palestre. In tante canzoni popolari e moderne la parola "Capoeira" ricorre ed evocare qualsiasi simbolo di questo grande paese.Il termine stesso di CAPOEIRA riassume questa origine: per i brasiliani "capoeira" è un simbolo, ha un significato di lotta di liberazione dalla schiavitù, perché deriva dal nome del luogo in cui quest'arte ha avuto origine: il luogo di lavoro e la prateria in cui gli schiavi fuggivano erano "capoeira".
Gli schiavi praticarono questa forma di lotta di nascosto, oppure di fronte ai coloni, ma mascherandola sotto forma di rituale, di danza mimica acrobatica, con movimenti lenti ad incastro, al ritmo pacato di particolari strumenti tribali ed accompagnandola con canti, nenie e ritornelli spesso nella loro lingua originale africana, incomprensibile quindi per i portoghesi.
Il gioco della Capoeira non diventa mai culto di violenza; il capoeirista al contrario deve prendere coscienza di sé e del proprio corpo, rispettando l'altro giocatore, pur trattandosi ovviamente di combattimento. Occorre molta concentrazione, attenzione, coordinazione dei movimenti propri ed in sintonia sia col ritmo dato dagli strumenti, sia coi movimenti del proprio avversario: per questo motivo la Capoeira può essere considerata anche un ottimo aiuto anti-stress.
Essa è anche una disciplina molto creativa perché i movimenti, sempre coordinati, non sono però programmati e preordinati, ma devono essere "ad incastro" con quelli dell'avversario. La Capoeira è una disciplina completa: si apprende a suonare gli strumenti musicali e a cantare. Aumenta l'agilità del corpo e l'elasticità delle articolazioni, definisce e potenzia la muscolatura; aiuta ad essere più resistenti alla fatica ed agli sforzi.